Assicurazione furto e incendio valore a nuovo Taranto: la soluzione ideale per chi vive nella provincia di Taranto!

In Italia vengono rubate oltre 85.000 auto ogni anno, e la Puglia è stabilmente tra le regioni con i tassi di furto più alti. Solo nel 2022 i furti in regione hanno superato 14.950 casi, con una crescita del +16% rispetto all’anno precedente. A Taranto i modelli più colpiti sono Fiat Panda, Fiat 500 e Lancia Ypsilon, ma nessun veicolo è escluso dal rischio. La polizza RCA obbligatoria non copre nulla di tutto questo: per tutelarsi serve una garanzia accessoria specifica, la furto e incendio, che funziona in modo diverso da come la maggior parte degli automobilisti immagina.
Cos’è la polizza furto e incendio
La furto e incendio è una garanzia accessoria che si aggiunge alla RCA obbligatoria. Non è inclusa di default in nessuna polizza base: va richiesta esplicitamente e comporta un premio aggiuntivo. Copre i danni diretti e materiali subiti dal veicolo in seguito a una serie di eventi specifici, che variano leggermente da contratto a contratto ma che nella struttura standard possono comprendono furto totale, furto parziale, tentativo di furto, rapina, incendio non doloso, esplosione o scoppio dell’impianto di alimentazione, azione del fulmine.
Coperture
Cosa copre
Furto totale: il veicolo viene sottratto completamente. La compagnia liquida il valore commerciale del veicolo al momento del sinistro, detratta l’eventuale franchigia o scoperto.
Furto parziale: vengono rubati componenti del veicolo, come cerchi, fari, navigatore, sedili o altre parti. Il rimborso copre il costo di sostituzione delle parti sottratte, può essere applicato il degrado d’uso, cioè quella parte di valore “persa” perchè il bene è stato usato.
Tentativo di furto: l’auto non viene rubata, ma subisce danni durante il tentativo di scasso, come finestrini rotti, serrature forzate, carrozzeria danneggiata. Questi danni rientrano nella copertura.
Rapina: furto con violenza o minaccia nei confronti del conducente o dei passeggeri. Alcune polizze estendono la copertura anche agli oggetti presenti in auto in questo specifico caso.
Incendio: la polizza copre i danni causati da fiamme, cortocircuiti, surriscaldamento del motore, esplosioni, scoppio dell’impianto GPL o metano, azione del fulmine. In caso di distruzione totale del veicolo, la liquidazione avviene sul valore commerciale residuo.
Cosa non copre
Gli oggetti personali lasciati nell’abitacolo, come borse, dispositivi elettronici, documenti, non rientrano solitamente nella copertura standard. Per tutelarsi su questo fronte serve una garanzia separata, che alcune compagnie offrono come opzione aggiuntiva.
I danni da atti vandalici non sono coperti dalla furto e incendio: richiedono una garanzia specifica. Lo stesso vale per i danni da eventi atmosferici come grandine, alluvione o frane, che in molti contratti sono esclusi a meno che non venga sottoscritta un’apposita estensione.
I sinistri causati da comportamento doloso dell’assicurato non vengono mai indennizzati, così come i danni derivanti da trascuratezza grave, come parcheggiare un veicolo carico di materiali infiammabili in una zona nota per episodi di incendio (su questo punto esiste anche un precedente giurisprudenziale, il Tribunale di Termini Imerese con sentenza n. 528 del 28 aprile 2023).
Franchigia e scoperto
Quasi tutte le polizze furto e incendio prevedono una franchigia, uno scoperto, o entrambi. La franchigia è un importo fisso che rimane a carico dell’assicurato in ogni caso: con una franchigia di 500 euro su un danno da 3.000 euro, il rimborso è 2.500 euro. Lo scoperto è una percentuale del danno totale, generalmente tra il 10% e il 20%, con un importo minimo in euro. Su un danno da 3.000 euro con scoperto al 10%, la compagnia rimborsa 2.700 euro. Quando la polizza prevede entrambi, si applica il valore più alto tra i due.
Le deroghe: cosa si può aggiungere alla polizza base
La struttura standard della furto e incendio può essere ampliata con clausole aggiuntive che modificano le condizioni di indennizzo o estendono la copertura a eventi non inclusi di default.
Valore a nuovo
In una polizza standard, il rimborso si calcola sul valore venale del veicolo al momento del sinistro, cioè il prezzo a cui quell’auto potrebbe essere venduta sul mercato nelle sue condizioni attuali. Una polizza con clausola valore a nuovo cambia il riferimento: in caso di sinistro totale (furto con mancato ritrovamento o distruzione completa per incendio), la compagnia rimborsa il valore di listino dell’auto nuova o il prezzo di acquisto documentato, senza applicare il deprezzamento. Questa clausola di solito si applica solo entro un certo numero di mesi dall’immatricolazione, tipicamente dodici o ventiquattro, e non sempre è disponibile per veicoli usati.
Primo rischio assoluto
In una polizza ordinaria, se la somma assicurata è inferiore al valore reale del bene, il rimborso viene ridotto proporzionalmente. La clausola primo rischio assoluto elimina questa proporzione: la compagnia rimborsa il danno fino alla somma assicurata, senza penalizzare l’assicurato per la differenza tra valore dichiarato e valore reale. È una clausola utile soprattutto per i furti parziali, dove il rischio più probabile è la perdita di componenti specifici piuttosto che dell’intero veicolo.
Estensione eventi atmosferici
Grandine, fulmini, alluvioni e frane non rientrano di solito nella copertura incendio standard. Con questa estensione i danni da eventi meteorologici vengono inclusi nella polizza, con le stesse condizioni di franchigia o scoperto previste per le altre garanzie.
Estensione atti vandalici ed eventi socio-politici
Copre i danni causati da vandalismi, atti di teppismo, manifestazioni e disordini civili. È una garanzia separata che si aggiunge alla furto e incendio base.
Ricorso terzi da incendio
Se l’incendio del veicolo assicurato si propaga a beni di terzi, come l’auto parcheggiata vicina o la struttura del box, questa clausola copre la responsabilità civile dell’assicurato verso i danneggiati. Senza questa estensione, il danno causato a terzi non sarebbe coperto dalla furto e incendio.
Danni indiretti da furto
Alcune polizze estendono la copertura ai danni consequenziali al furto, come le spese per il noleggio di un veicolo sostitutivo durante i giorni di impossibilità all’uso, le spese di rimozione e custodia del veicolo ritrovato danneggiato, e il rimborso delle spese per la sostituzione delle chiavi in caso di smarrimento o sottrazione.
lI principio indennitario e l’art. 1908 c.c.: quanto rimborsa davvero la compagnia
Tutta la struttura dell’assicurazione danni, furto e incendio inclusa, si regge su un principio fondamentale fissato nell’articolo 1905 del Codice Civile: l’indennizzo copre il danno effettivamente subito, non può superarlo. La funzione dell’assicurazione è reintegrare una perdita, non produrre un guadagno.
L’articolo 1908 c.c. traduce questo principio nella pratica, stabilendo come si determina il valore del bene assicurato al momento della liquidazione. Il testo recita:
“Nell’accertare il danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Il valore delle cose assicurate può essere tuttavia stabilito al tempo della conclusione del contratto, mediante stima accettata per iscritto dalle parti. Non equivale a stima la dichiarazione di valore delle cose assicurate contenuta nella polizza o in altri documenti.”
Il primo comma fissa la regola: il valore che conta è quello che il veicolo aveva nel giorno del sinistro, non il prezzo di acquisto, non il valore dichiarato anni prima, non quanto si vorrebbe ricevere. Per un’auto, che si deprezza ogni anno, questo ha conseguenze dirette sull’importo liquidato.
Il secondo comma ammette una deroga: le parti possono concordare il valore del bene in anticipo, tramite una stima formale accettata per iscritto da entrambe. Questa opzione si chiama polizza stimata e, dove applicata correttamente, vincola la compagnia al valore concordato indipendentemente dal deprezzamento successivo.
Il terzo comma chiude una porta che molti credono aperta: la cifra scritta nella polizza non vale come stima. La Cassazione, con la sentenza n. 25405 del 12 novembre 2013, ha confermato che anche in presenza di un valore dichiarato nel contratto, la compagnia può liquidare il solo valore venale al momento del sinistro se quella cifra non è stata oggetto di una stima bilaterale formale.
La sovrassicurazione: pagare di più per ricevere lo stesso
La sovrassicurazione si verifica quando la somma assicurata in polizza supera il valore commerciale reale del veicolo al momento del sinistro. Succede quasi sempre per inerzia: al momento del rinnovo annuale nessuno aggiorna il valore dichiarato, e l’auto continua a essere assicurata per la cifra indicata al momento dell’acquisto, anche se nel frattempo ha perso anni e chilometri.
L’articolo 1909 c.c. disciplina questa situazione stabilendo che la compagnia è tenuta a indennizzare solo entro i limiti del valore effettivo del bene, indipendentemente da quanto indicato in polizza. Il premio in eccesso, quello calcolato sulla differenza tra somma assicurata e valore reale, non viene restituito né compensato.
Un esempio concreto: un’auto acquistata cinque anni fa a 25.000 euro, assicurata ogni anno per 25.000 euro senza mai aggiornare la somma, oggi ha un valore di mercato di 12.000 euro secondo le quotazioni Eurotax. In caso di furto totale con mancato ritrovamento, la compagnia liquida 12.000 euro, al lordo di franchigia o scoperto. I premi pagati negli anni sulla differenza di 13.000 euro non tornano indietro in nessuna forma.
La soluzione è aggiornare la somma assicurata al valore venale corrente ad ogni rinnovo. Il premio scende, la copertura rimane identica in termini di protezione reale, e si elimina il paradosso di pagare per una garanzia che la compagnia non avrebbe mai potuto onorare per intero.
Esempi pratici in provincia di Taranto
Furto totale con risarcimento — Antonio, Talsano
Antonio ha acquistato una Fiat Panda nuova presso Safari Car attivando la formula completa con valore a nuovo senza scoperto. Una sera, mentre l’auto è parcheggiata sotto casa, viene rubata. La denuncia viene presentata entro 48 ore, la pratica assicurativa si conclude nei tempi previsti dal contratto e Antonio riceve il rimborso integrale del valore d’acquisto, senza detrazioni per deprezzamento.
Danni da grandine — Chiara, San Giorgio Ionico
Chiara parcheggia la sua Lancia Ypsilon in strada durante un temporale estivo. Una grandinata improvvisa danneggia cofano e tetto. La sua polizza include l’estensione eventi atmosferici senza franchigia. La riparazione avviene tramite carrozzeria convenzionata, senza costi a suo carico.
Furto di oggetti non coperto — Marco, Pulsano
Marco lascia uno zaino con tablet e documenti sul sedile posteriore della sua Citroën C3 Aircross. Al ritorno trova il finestrino rotto e lo zaino sparito. Ha la polizza furto e incendio ma non ha attivato la garanzia per il contenuto dell’abitacolo. La compagnia rimborsa la sostituzione del vetro, non gli oggetti rubati.
Atto vandalico non coperto — Stefania, Martina Franca
Stefania trova la sua Fiat 600 rigata su entrambi i lati, parcheggiata durante una manifestazione. Non aveva aggiunto la garanzia atti vandalici alla sua polizza base. Il danno rimane interamente a suo carico.
Consulenza furto e incendio da Safari Car a Faggiano
Safari Car è intermediario assicurativo iscritto al RUI con numero E000687475, con sede nella Zona Industriale di Faggiano, Taranto. Oltre alla vendita di veicoli nuovi dei marchi Stellantis e MG, affianchiamo i clienti nella scelta e nella verifica delle coperture assicurative accessorie, compresa la furto e incendio.
Abbiamo fatto questo articolo perchè è emerso che molti nostri nuovi clienti, avevano un’assicurazione che non li tutelava davvero; una delle situazioni più frequenti che abbiamo riscontrato è la sovrassicurazione: chi acquista un’auto e rinnova la polizza per anni senza aggiornare la somma assicurata paga un premio che la compagnia non onorerà mai per intero. La verifica del valore venale corrente e il riallineamento della somma assicurata sono operazioni che facciamo gratuitamente per tutti i nostri clienti in fase di consulenza.
Per la copertura furto e incendio lavoriamo anche con la formula iCar UnipolSai TOP CODE RED, che include valore a nuovo senza scoperto sul furto totale, marchiatura indelebile dei vetri con numero di telaio, inserimento in banca dati consultabile dalle forze dell’ordine, servizio di mobilità h24 con auto sostitutiva e accesso all’area riservata IdentiBox.
La proposta assicurativa Safari Car in collaborazione con iCar UnipolSai
Safari Car è centro certificato iCar UnipolSai, e propone la formula completa TOP CODE RED, una polizza studiata per offrire il massimo risarcimento e una protezione completa.
Cosa comprende la polizza?
- Marchiatura indelebile dei vetri con numero di telaio
- Inserimento in banca dati collegata con le forze dell’ordine
- Servizio di mobilità h24 e auto sostitutiva in caso di furto
- Accesso a IdentiBox con area riservata e app personale
- Copertura furto totale, parziale e rapina
- Copertura eventi naturali, grandine, eventi socio-politici
- Rottura cristalli, danni da animali selvatici, supergaranzie furto/danni
Approfondiamo alcune garanzie importanti
Perché la marchiatura cristalli è utile?
I vetri dell’auto vengono incisi con il numero di telaio. Questo dissuade i ladri: sostituire tutti i vetri è costoso e rischioso. È un efficace antifurto passivo.
Banca dati collegata con le forze dell’ordine
Il tuo veicolo viene registrato in una banca dati consultabile dalla polizia. Se l’auto viene rubata, aumenta la probabilità di recuperarla rapidamente.
Servizio mobilità h24
In caso di furto hai diritto a un veicolo sostitutivo e assistenza per la gestione delle pratiche. Safari Car ti garantisce continuità anche nei momenti critici.
Supergaranzie: cosa coprono?
La formula TOP CODE RED include anche danni da eventi naturali (es. alluvioni, frane, tempeste), da grandine, atti vandalici e urto con animali selvatici, sempre più frequenti sulle strade provinciali.
FAQ
Se mi rubano l’auto, quanto tempo ho per denunciare?
La denuncia va presentata a Polizia o Carabinieri il prima possibile, preferibilmente entro 48 ore. Poi bisogna comunicare il sinistro alla compagnia assicurativa entro tre giorni dall’accaduto: è un termine contrattuale, e superarlo può compromettere il diritto al risarcimento. Va presentata anche la richiesta di perdita di possesso al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), che serve a bloccare l’obbligo di pagamento del bollo auto.
Se non consegno le doppie chiavi, perdo il rimborso?
Dipende dal contratto, ma molte compagnie richiedono la consegna delle doppie chiavi come prova che il furto non è stato agevolato dall’assicurato. Se le chiavi non ci sono o non vengono consegnate, il risarcimento può essere ridotto o negato per presunzione di negligenza. Vale la pena leggere questa clausola prima di firmare la polizza.
Se l’auto viene ritrovata dopo che la compagnia ha già pagato, cosa succede?
Il veicolo diventa di proprietà della compagnia assicurativa. Se si vuole riaverlo, bisogna restituire l’intero importo dell’indennizzo ricevuto. Se invece il rimborso non è ancora stato liquidato e il veicolo viene ritrovato prima della chiusura della pratica, la liquidazione si blocca e si valutano i danni effettivi.
Gli accessori non di serie sono coperti?
Solo quelli dichiarati esplicitamente in polizza. Un impianto audio aftermarket, cerchi non previsti dal listino base o qualsiasi optional installato dopo l’acquisto deve essere segnalato alla compagnia al momento della stipula o del rinnovo, altrimenti in caso di furto o incendio vengono rimborsati solo gli accessori di serie della casa produttrice.
Il furto dell’auto fa peggiorare la classe di merito?
No. Il furto è un evento non imputabile alla condotta di guida dell’assicurato e non incide sul Bonus-Malus. L’attestato di rischio del veicolo rubato può essere usato per assicurare un nuovo veicolo mantenendo la classe maturata.
Se l’auto prende fuoco e brucia anche quella parcheggiata accanto, chi paga i danni al terzo?
Se la polizza include la clausola ricorso terzi da incendio, la compagnia copre i danni causati a beni di terzi dalla propagazione dell’incendio, entro il massimale previsto. Senza questa estensione, il danno al terzo rimane a carico dell’assicurato, perché la polizza furto e incendio base copre solo i danni diretti al veicolo assicurato.
La polizza copre il furto se ho lasciato le chiavi in auto o il finestrino aperto?
No. I furti agevolati da negligenza dell’assicurato, come auto aperta, chiavi nel quadro o finestrino abbassato, sono esclusi dalla copertura nella quasi totalità dei contratti. La compagnia può rifiutare il risarcimento citando la colpa grave del contraente, prevista dall’art. 1900 c.c.
Quanto vale un’auto ai fini del rimborso assicurativo?
Il riferimento è il valore venale al momento del sinistro, cioè il prezzo a cui quell’auto potrebbe essere venduta sul mercato nelle sue condizioni attuali. Le compagnie usano le quotazioni Eurotax o Quattroruote come parametro. Un’auto perde mediamente il 20-25% del valore nel primo anno, quindi già al primo rinnovo la somma assicurata andrebbe aggiornata per evitare di pagare un premio su un valore che non verrà mai riconosciuto.
La polizza furto e incendio copre anche la grandine?
No, salvo estensione specifica. La grandine rientra tra i danni da eventi atmosferici, che nella polizza base non sono inclusi. Alcune compagnie offrono questa garanzia come opzione aggiuntiva, a volte già compresa in formule complete.
Posso fare la polizza solo furto e incendio senza RCA?
Tecnicamente sì, se il veicolo non circola (ad esempio è in garage o in rimessaggio). Per un’auto in uso su strada, la RCA rimane obbligatoria per legge. La furto e incendio senza RCA viene sottoscritta principalmente per veicoli storici, da collezione o tenuti fermi per lunghi periodi.













